martedì, giugno 19, 2007

pochi ed efficaci versi...come sempre

RENOIR

Gli aerei stanno al cielo,
come le navi al mare
come il sole all'orizzonte la sera,
come è vero che non voglio tornare
a una stanza vuota e tranquilla
dove aspetto un amore lontano
e mi pettino i pensieri
col bicchiere nella mano

Chi di voi l'ha vista partire,
dica pure che stracciona era
quanto vento aveva nei capelli,
se rideva o se piangeva
la mattina che prese il treno,
era seduta accanto al finestrino
vide passare l'Italia ai suoi piedi,
giocando a carte col suo destino

Ora i tempi si sa che cambiano,
passano e tornano tristezza e amore
da qualche parte c'è una stanza più calda
sicuramente esiste un uomo migliore
io nel frattempo ho scritto altre canzoni,
di lei parlano raramente
ma non vero che io l'abbia perduta,
dimenticata come dice la gente.
Francesco De Gregori

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